giovedì, 15 maggio 2008

Oggi ho scoperto di non essere famosa come Kima. Cioé, non che io creda di essere famosa. Mica mi chiedono autografi o fanno la fila per vedermi, ma è capitato 2 o 3 volte che la gente mi fermi per la facoltá dicendomi:

 Ma sei Kimaaa? Ma io leggo sempre il tuo blog!

Ed io rimango un po’ stupita anche perché non è che io abbia una vita cosí movimentata… anzi, penso che la mia vita sia vivace tanto quanto quella della talpa nuda africana.

 

Ad ogni modo, ho scoperto che Diego ama parlare della mia vita personale a tutte le persone che gli stanno intorno. L’insieme delle persone che gli stanno intorno comprende sottoinsiemi di studenti, professori, amici, coinquilini e colleghi.

Diego, per l’appunto, non è una persona molto discreta. E con questa frase intendo dire che l’anno scorso quando sono andata a trovarlo a casa sua, molti suoi coinquilini conoscevano la mia taglia di reggiseno senza avermi mai visto prima.

 

Oggi mi trovavo seduta su una panchina a parlare di questioni altamente filosofiche con Antonino tipo: ”Il tizio li in fondo ha abbinato male la maglietta verde con le mutande blu con i bordi rossi”  o “ma hai visto i capelli di quella? Non ha la forfora, ma la grandine” e ancora: “ma quindi le puntate dei Cesaroni sono finite?”.

Improvvisamente si avvicinano delle ragazze per salutare Anto. Mi presento e iniziamo a parlare. Ogni tanto dico qualche parola in spagnolo ( è qui c’è una parentesi da aprire: Puó capitare benissimo che io dica parole in spagnolo quando parlo in italiano. Chi mi conosce lo sa. Cioè.. io sono una persona che anche in casa parla in spagnolo tipo che io mi faccio delle vere e proprie discussioni con mia madre in lingua spagnola. Lei mi risponde in italiano peró mi capisce! Cioè per rendere l’idea:

Kima: Hola!

Madre: Sei tornata? Come stai?

Kima: Bien… ¿ y tú? ¿ Q tal?

Madre: Bene bene... senti oggi ha chiamato Emma...

Kima: Coño!

Madre: E mica è colpa mia se tu torni tardi dall’universitá -.-

Kima: Le envío un mensaje ahora mismo.

Madre: Ma scusa.. chiama direttamente!

Kima: ¿Y si se ha ido?

Madre: No, non penso.. .mi ha detto che è a casa..

[e cosí via]

 

Torniamo a noi. Salta fuori che queste ragazze studiano spagnolo cosí io inizio a fare i miei soliti interrogatori del tipo: Chi è il vostro professore? Chi sono i vostri lettori? Che libri avete? Come è il programma di quest’anno?

Insomma divento una vera e propria rompiscatole.

Parlando dico pure che sono stata in Spagna la settimana scorsa ( ok.. sí… non ve l’ho raccontato perché non ho avuto tempo, comunque mi sono autoregalata una settimana a Zaragoza *___* visto che a me non ci pensa nessuno.. tipo che io mi vedo fra 40 anni che mi autofaccio i regali per il compleanno dato che avró la vita sociale della talpa nuda africana. ) e cosí inizio a parlare un po’ delle cittá che preferisco, dei libri, dei film, di come diavolo ha fatto quel tizio a mettere le maglietta verde con le mutande blu con i bordi rossi  .. insomma, come potete ben vedere faccio sempre discussioni di un certo livello culturale (!)

 

Le ragazze fanno il nome di Diego ed io: Ma dai.. lo sto aspettando.

 

Loro: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Kima: che ho fatto O___O

Loro: Non mi direeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Kima: cosa?

Loro: ma quindi…

Kima: ?

Loro: insomma…

Kima: …

Loro: tu sei…

Kima: chi?

Loro: VALENTINA DELLA SPAGNA!

Kima: chi sono io?

Loro: VALENTINA DELLA SPAGNA!

Kima: O__o

Loro: si si  lui ci parla sempre di te che vai in Spagna  che vuoi sposarti uno spagnolo  che vivevi in  Spagna  che hai la bandiera della Spagna appesa in casa

 

[ e cosí via, scopro cose di me che prima non sapevo]

 

Kima: ah.

 

*arriva una terza ragazza*

 

Loro: Non puoi capire… questa è l’amica di Diego…

Kima: ehm.. piacere Valent..

Terza ragazza: NOOOOOOOOOOO VALENTINA DELLA SPAGNAAAAAA!

Kima: ma  O___o

 

E cosí via: tu  erasmus   zaragoza  valladolid  corso  marito spagnolo

 

Cosí mi ritrovo a fare le seguenti considerazioni:

 

1-    Perché la mia via privata è vita pubblica?

2-    Come puó la talpa nuda africana avere tanta fama?                    

3- Posso cambiare il mio vero cognome in DELLA SPAGNA ? Non lo so, fa tanto fashion    . Pensate mia madre sia d’accordo?

 

Ps. Ok.. se non si è capito, volevo farvi vedere a tutti i costi la foto di quest’animale.

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categoria:università
sabato, 03 maggio 2008

Me acodé en el balcón:
las estrellas giraban,
musicales y suaves, como los crisantemos
de las huertas perdidas.
Toda la noche tiene manos inmaculadas
que pasar por las sienes que el cansancio golpea,
húmedos labios trémulos para tantas mejillas,
corazones acordes al par de sus silencios.


Me acordaba de ti,
del que no fueras nunca,
casi flor, casi germen, casi voz, casi todo
lo que nombra un deseo.
Aquél que hundió en la tierra su planta generosa,
los olivos que ceden su fruto a las escarchas;
el que alzaba su mano como si fuera un grito
poderoso y maduro sobre el marchito júbilo.


Me acordaba de ti,
como en noches pasadas,
tanto amor que se logra pero no se consuma
 
por no sé qué misterio,
y el corazón, tan lleno de flor y flor perenne,
de estrella y lunas fijas, de campo y campo abierto,
abría sus balcones hacia un paisaje oscuro
de paciencia y de adiós,
de clemencia y de olvido.

 

Noviembre, Antonio Carvajal

 

Le immagini c'entrano ben poco. Ma la musica.. "questa musica"... è la nostra arma.
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categoria:pensieri sparsi
domenica, 27 aprile 2008

Fra me e mia madre è guerra aperta. Quella del francese sta diventando una questione seria. Moooooooooooooooolto seria.

 Continua a fare domande che non meritano risposta tipo:

 

Madre: Vale, ma perché non studi francese?

Kima: ma anche no !!!

 

 

Madre: Non puoi parlare sempre in spagnolo! Non è produttivo! Parla in francese!

Kima: Ma non posso parlare sempre francese! Non è produttivo!

 

Madre:  Ma quindi lo fai o no l’esame di francese?

Kima: No entiendo. Soy estudiante extranjera Erasmus.

 

Così per farla contenta le dico:

 Ah mamma, a maggio vado a Zaragoza.

Mia madre:  e tu me lo dici così? Tipo… sto andando al supermercato?

Io: ah ok… allora sappi che quest’estate vado ad Alicante.

Mia madre: O__________o

 

E rieccoci qui.. Catania, Sicilia. Casa Kima mi era mancata e penso sia mancata anche voi.

Insomma l’altro giorno mio padre mi dice:

Vale, insegnami a chattare!

Kima: ma ci vuole un nickname !

E lui: e tu metti… uhm…vediamo...ecco

SBRIZZOLATO SEXY .

  

 

Adoro quest’uomo.

E penso: Ma come ho fatto a stare lontano da casa per tutto questo tempo?

 

...

Poi mi si avvicina mia madre e mi da il colpo finale:

Ma tu in Spagna ci vai sempre, e il fidanzato spagnolo non lo trovi mai!

Meglio rinunci, và!

 

E penso: Ma come ho fatto a non richiedere il prolungamento?

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categoria:pensieri sparsi, casa kima
sabato, 19 aprile 2008

10 BUONI MOTIVI PER

NON STUDIARE FRANCESE:

 

1-    Perché le lezioni coincidono con i lettorati di spagnolo. (e quando non coincidono, cambio il gruppo di spagnolo, per fare in modo che ciò accada  ).

2-    Perché pensano che Monica Bellucci sia una bravissima attrice   .

3-    Perché usano il congiuntivo e l’indicativo seguendo regole che variano di giorno in giorno   .

4-    Perché Napoleone ci ha traditi   ( sì, lo so.. fa tanto Jacopo Ortis)

5-    Perché sono capaci di mangiare la Rana Gustavo   .

6-    Perché l’ultima volta che ho parlato francese è stato nel novembre del 2006 all’esame di Francese 1   .

7-    Perché Schopenhauer diceva: “Le altre parti del mondo hanno le scimmie; l'Europa ha i francesi”   .

8-    Perché per dire o posso scrivere au o eau. Prendi una decisione, cribbio   !

9-    Perché hanno la Gioconda  !

10-                       Perché in Francia non troverai mai nessuno che si chiami Garcìa    .

 

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1 BUON MOTIVO PER

STUDIARE FRANCESE:

 

 IL

 MIO

  LETTORE.

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categoria:università
mercoledì, 09 aprile 2008

Domani ho un esame. Domani ho un esame e sono qui a scrivere.

Si vede che l’Erasmus mi ha cambiata.

 

Il libro di storia che sto studiando è pieno zeppo di termini in francese ed io, che odio la lingua dell’hexagone , studio questo libro con non poche difficoltà.

Ad ogni modo, l’unico mio punto di forza è che so fare benissimo la r francese e la so fare così bene che una persona che NON studia questa lingua immonda, potrebbe scambiarmi per una francese di Parigi centro che ogni mattina va a comprare una copia del giornale LE MONDE  con una baguette sottobraccio ( ok, ho un’idea un po’ stereotipata dei francesi ).

 

Mia madre: ma sei bravissimaaaa… ma lo parli troppo bene il francese.

Io: O________o

 

Così faccio due piccoli pronostici per l’esame di domani:

 

-          la prof.ssa di storia ha riempito il libro di termini in lingua francese perché in realtà l’adora e domani odierà da morire la mia r stile Lumiére de La bella e la Bestia

-          la prof.ssa di storia ha riempito il libro di termini in lingua francese con un semplice copia e incolla da altri testi e domani ammirerà la mia parlantina. Very french.